Lunedì

È lunedì notte. Ansia alle stelle, umore alle stalle. Sono le 00.49 e io dovrei decisamente essere addormentata da almeno 1 ora abbondante..domani ne pagherò le conseguenze! Venerdì parto, prendo un aereo da Genova per Bari:  sarà un lungo week end questo. A dirla tutta non è lunedì, è martedì, il 10 del mese, 9 mesi…un parto praticamente, metaforicamente parlando, sia di tempo che di fatica. Sono abbastanza stupida perché ho la pessima abitudine di mettere le persone che amo al primo posto nella mia vita, e ancora più stupida ad aspettarmi lo stesso. 25 anni e non sentirli…avessi almeno imparato la lezione!! Va tutto bene in realtà, veramente, non sono sarcastica, va davvero alla grande,  però i “però” ci sono sempre ovvio: non cerco la perfezione, perché ovviamente non sono in grado di ricambiarla nemmeno io, però io amo in maniera intensa, viscerale, e questo mi crea aspettative ooi…errore mio sicuramente! Chi è come me fatica il doppio: fatica perché ama intensamente e fatica ad accettare che difficilmente sarà amato con la stessa intensità.
Detto questo, sono davvero felice (il che dopo il post sembra una contraddizione ma non lo è!) e mi sento sulla buona strada, anche se credo sia la più ripida e impervia mai presa.

Caro Cioè per stasera ti do la buonanotte!

Annunci

Free Hugs

Stavo leggendo un articolo che parlava di abbracci, del ricordi antico che ci procurano – l’abbraccio materno che segue la nascita, il senso di pace e di benessere che ci trasmette – e ho riflettuto sugli abbracci che ho ricevuto e donato nella mia vita. Ho abbracciato per sentirmi tranquilla quando ero spaventata, per tranquillizzare quando era spaventato qualcun’altro, ci sono stati abbracci da amici che poi non si sono rivelati tali e non ce ne sono stati da chi invece un buon amico lo è ancora.
In alcuni casi manco un po’ di empatia, e spesso un abbraccio è un buon modo per sopperire a questa mancanza. Ricordo l’abbraccio dato a un ex fidanzato dopo un lungo periodo di lontananza, l’abbraccio di conforto dato a un’amica in difficoltà, ma sicuramente l’abbraccio che ricordo con più nostalgia è quello dato a una cara amica dopo 2 anni che non ci vedevamo, un abbraccio stretto, sincero, di quelli che dicono tutto quello che non riusciresti mai a dire a parole.
Mi sto rammollendo, prima ero in grado di cavarmela da sola, adesso non potrei pensare a una vita senza amici.
Questo blog è diventato quasi un diario ma tanto chissene, se tutto va bene verrà letto da 2 persone quindi non me ne preoccupo più di tanto! 😉

Sara
Ps: Passare da un ex che non ti abbracciava mai a un fidanzato che starebbe ore a stringerti forte come ad aver paura tu possa scappare via è una cosa sublime, lo auguro a tutti.

L’amore a 25 anni

L’amore è una droga, una volta provato non puoi più farne a meno, sai che probabilmente farà male, che sconvolgerà la tua vita, che non sarai più tu a prendere le decisioni ma che sarà la tua stupida testa confusa a farlo, però nonostante questo passi una vita intera alla sua ricerca. Non sei tu ad avere bisogno di amare, è il tuo corpo ad averne: l’amore è veleno e antidoto allo stesso tempo. Quando ti innamori tutto cambia, tu cambi, quello che ascolti alla radio cambia, i libri cambiano, ogni cosa sembra ruotare intorno e insieme ai tuoi pensieri, tutto sembra costruito su misura per voi due.

Per me a 25 anni innamorarmi significa terrore, puro; quando ho deciso di spogliarmi delle mie difese e la mia anima è rimasta nuda di fronte a lui ho capito che nessuno può arrivare a toccarti nel profondo se ti rinchiudi in una dura corazza che si ti protegge, ma ti isola da chiunque voglia provare ad amarti. (Beh ancora non l’ho proprio fatto, non del tutto, ma ci sto lavorando!)

Forse un giorno riuscirò di nuovo a dirlo a voce alta -ti amo- e a non avere più paura. Sono nata il 5 agosto, sono un leone, e quando mai si è visto un leone senza coraggio?
Sara

Tesi

Sto scrivendo la mia tesi, scrivendo, sto annaspando tentando di scrivere la mia tesi! Ma il punto non è questo, il punto è che sono arrivata al fatidico momento tesi, la mitica conclusione dei miei anni scolastici e cazzo se fa paura! Fino a adesso tutto era semplice e immediato, la scuola insegna tante cose ma non certo come affrontare la vita da adulta; responsabilità, stanchezza, soldi che vanno, soldi che vengono, persone che cambiano, tutto che cambia, quando entri nel mondo degli adulti non ne esci più. Ho 25 anni, e si, sono spaventata! A 15 anni sogni il tuo futuro ma mai crederesti di non riuscire a realizzare i tuoi sogni, te ne accorgi più tardi, quando si spezza l’incantesimo dell’adolescenza. I tempi oggi sono dei peggiori per essere giovani adulti, e forse noi non siamo la miglior generazione di sempre ma forse nemmeno la peggiore a dirla tutta, possiamo ancora lavorarci, mi piace crederlo. Ho rinnovato tutto, la mia vita sentimentale, la mia situazione economica, le mie amicizie, e sta per concludersi una fase importante della mia vita. Sento di non aver realizzato niente di importante per adesso, ma questo non significa che io mi arrenda. Una ragazza una volta mi ha detto che quando si cade, l’importante alla fine è rialzarsi, sempre.

*Fine della trasmissione*
Sara

Il suono della solitudine

Qual’è il suono della solitudine? Un fischio acuto, a volte un fruscio, un ronzio.
È un suono che non proviene dall’esterno,  è dentro la nostra testa.
Spesso è simile al rumore di una caldaia che lavora per mantenere il tepore domestico.
Si dice che i più grandi pensieri vengano prima di dormire, forse allora quel fischio è il nostro cervello che fatica per trovare le risposte alle domande più ardue che ci poniamo.

image

In realtà la cosa è meno poetica e anche se questo non vuole essere un articolo medico (e non lo è), vi dirò il nome scentifico di questo suono. Acufene…fischi, ronzii, fruscii…ogni persona percepisce un suono diverso…
È considerato un vero e proprio disturbo che si può addirittura curare chirurgicamente o per chi preferisce la medicina alternativa, attraverso la musica, come è scritto in questo articolo.
Il mio fischio mi accompagna fin da quando ne ho memoria ed è per questo che non amo stare troppo tempo da sola.
Il silenzio è un rumore assordante che non ti abbandona mai.

Quando ero piccola detestavo il ticchettio dell’orologio di notte, potevo rimanere sveglia tutta la notte se lo sentivo!

Da un po di tempo non sono più sola in camera, ho due porcellini cicciottelli che mi fanno compagnia; mangiano a tutte le ore e mi sono talmente abituata ai loro sgranocchii che sono quasi una ninna nanna per me.
Molte volte la solitudine viene associata al silenzio, ma il silenzio è solo esteriore perché il rumore dei pensieri è come un concerto dove ricordi, immagini, suoni, pensieri e persone si intrecciano nella nostra mente.

Sara ♡

Il lettore legge sempre due volte

Vi è mai capitato di leggere un libro con così tanta foga che quasi saltavate a pie pari intere descrizioni per andare avanti con la storia? A me è capitato molto spesso!
Ecco perché dovremmo sempre rileggere un libro almeno una seconda volta.
Fateci caso; quando guardiamo un film per la prima volta lo guardiamo incuriositi e con attenzione particolare alla trama, quando lo guardiamo una seconda volta invece notiamo anche piccoli particolari che magari non sono fondamentali per la storia principale ma che arricchiscono e fanno la differenza tra un grande film e un film mediocre.
Il piu delle volte lo stesso ragionamento  vale anche con i libri.
Io adoro i ibri pieni di particolari e sono proprio quelli che mi rimangono più impressi!
Spesso quando rileggo un libro mi trovo a fare in su e giù per i vari capitoli per confrontare i particolari sui personaggi o i collegamenti che l’autore voleva suggerirci prima che la trama si svolgesse.
Per apprezzare al meglio un libro l’ideale sarebbe essere in grado di leggerlo nella sua lingua originale perché purtroppo, anche se molti traduttori sono bravissimi scrittori, spesso lo stile dell’autore originale viene in qualche modo contaminato o non perfettamente tradotto.
Una parola tradotta in maniera non coerente potrebbe addirittura cambiare il senso che lo scrittore voleva dare a una intera frase!
Quando amiamo un libro non ci stancheremmo mai di rileggerlo e ogni volta che lo rileggeremo questo sarà un po diverso dalla prima.
Una volta ci sentiremo più maturi e troveremo frasi che ci rispecchiano, una volta più romantici e ci commuoveremo per una frase sdolcinata, una volta ci sentiremo un po più bambini e sogneremo a occhi aperti.

image

Sara ♡

Il fumo

image

Il fumo uccide.
Una frase così forte eppure così poco interiorizzata.
Premetto che non sono una fumatrice, ma in compenso è come se lo fossi perché ogni giorno subisco il fumo passivo di mia madre.
Da sempre fumare è considerato un modo per distinguersi anche se forse la cosa era più evidente quando erano giovani i nostri genitori.
Oggi non capisco come si possa sentire l’esigenza di iniziare a fumare con tutte le campagne anti-fumo che ci troviamo sotto gli occhi ogni giorno.
Ci sono tanti modi per trasgredire, alcuni meno salutari del fumo ma sicuramente altri molto meno dannosi!
Il fumo invecchia la pelle.
Un giorno un uomo mi ha detto “voi donne siete tanto attente alle rughe ma poi fumate e prendete il sole fino a cuocervi la pelle”.
Forse non tutte noi saremo così, mi piace pensare che solo una piccola parte lo sia, però è una frase su cui riflettere.
Un gruppo di scienziati ha sviluppato dei test visivi su alcune foto di gemelli perfettamente identici e ne è risultato che l’invecchiamento della pelle non solo si vede a livello cellulare, ma si vede a occhio nudo!  Il gemello fumatore aveva la pelle più stanca, più spenta e più segni dell’invecchiamento.

image

Ecco il link dell’articolo di Repubblica

I figli dei fumatori hanno più probabilità di cominciare a fumare.
Siamo nel 2014 e sappiamo bene quali sono i danni provocati dal fumo.
Li conosciamo bene eppure ancora non abbiamo trovato un nuovo modo per sentirci padroni della nostra vita e giovani ribelli.
Fumare è dannoso per te e chi sta intorno.
Fumare spesso allontana le persone perché non è una cosa che si può isolare, quando una persona fuma, inevitabilmente fuma anche chi le sta accanto.
Come in un gruppo di fumatori il non fumatore spesso viene invogliato a iniziare, così in quello dei non fumatori si tende a voler convertire il fumatore.
Esiste un proverbio che dice: vivi e lascia vivere.
Io non cercherò di convertire un fumatore se lui non obbligherà me al suo fumo passivo.
Vi sembra un buon compromesso??

“La mia libertà inizia quando finisce la tua”

Sara♡

Schizofrenia

Sei una stupida, non concluderai mai niente nella vita, diventerai una fallita, rimarrai sola.
Ogni mattina era come un mantra ripetuto per distruggere la poca forza d’animo che le rimaneva in petto. Suo padre era un uomo crudele.

Ogni mattina era sempre più triste, sorrideva, mangiava, usciva, ma dentro stava lentamente morendo. Polvere nell’etere.
Sua madre se n’era andata da un anno, devo stare sola aveva detto, non posso più sopportare la vostra vista, mi state rovinando la vita.

La realtà era che la vita che aveva non era mai stata quella che veramente voleva.

Adesso non chiamava più, scriveva un asettico sms una volta la settimana, forse per rimorso più che per desiderio.
Suo padre incolpava lei.
Diceva che se ne era andata perché non sopportava l’idea di avere una figlia con le rotelle fuori posto.
Sei stupida, le diceva.
È schizofrenica dicevano i dottori.
Non conosceva il significato di questa parola, spesso non riusciva a cogliere i fili sottili che collegavano i ragionamenti.

La mamma la aiutava in questo, la faceva tornare calma e la aiutava a capire ma la mamma non ce la faceva più da quando anche il padre aveva perso il lavoro.
Adesso era sola.

Sei un idiota.
Perché fai così? 
Per colpa tua non posso andare a lavorare!
Stupida ritardata!
Era triste. Spesso si guardava allo specchio per capire cosa non andasse in lei.
Anche mentre mangiavano si guardava.
In fondo alla sala da pranzo era appeso uno specchio, grande, ovale. Lei si sedeva a capotavola e si guardava mentre masticava il cibo, gli occhi fissi allo specchio.
Smettila di fare così!  Sei inquietante! non fissare lo specchio in quel modo!
Suo padre si arrabbiava molto quando lo faceva.

Anche quel giorno stava fissando lo specchio quando si accorse che il riflesso aveva smesso di masticare e la stava guardando con un sorriso disarmante sul volto.
Distolse lo sguardo e continuò a mangiare perché aveva paura che se suo padre si fosse accorto di qualcosa l’avrebbe sgridata.

Guardò di nuovo lo specchio.
Il riflesso stava continuando a fissarla e le fece shh con il dito premuto sulle labbra.
Prese il coltello da bistecca che aveva accanto al piatto e le sorrise ancora una volta.

Accadde tutto in un attimo.

Alzò la mano che teneva il coltello e con quello recise di colpo il polso dell’altra mano. Sorrise.
Un fiotto di sangue sgorgò dalla ferita aperta e l’immagine riflessa di lei lentamente scivolò giù dalla sedia.

Accadde tutto in un attimo.

Un urlo di un uomo.
Che cosa hai fatto!?
La luce si allontanava.
Il campo visivo si riduceva.
Guardò la sua mano sinistra e capì finalmente cosa significava schizofrenia.

Un breve racconto un po particolare ma che spero catturerà la vostra attenzione.
Sara

Attention please!

Se c’è una cosa che odio è non essere ascoltata!
Le persone ti sputano addosso i loro problemi,  si aspettano che tu li comprenda e li conforti però poi non vogliono trovare dieci minuti per ascoltare te.
Sono una persona che parla molto, troppo a volte, però mi piace ascoltare! Non sono troppo empatica ma ci metto tutto l’impegno che posso.
Quando mi interrompono mentre parlo è un colpo all’orgoglio.
Le interruzioni non solo sono da maleducati, ma dimostrano quanto poco interesse ci sia da parte di chi ascolta.

“E quindi ti dicevo che domani dovrei andare a ved..”
“Toh! Una farfalla! Lo sai che le farfalle vivono pochi giorni?  Che vita breve!” Firullì Firullà (Fischiettii tipici di un cambio discorso!)

È frustrante e molto snervante. 
La prima volta che all’università ho conosciuto una persona veramente interessata a quello che dicevo sono rimasta quasi stupita….avevo dato per scontato che siccome le persone che avevo intorno erano in quel modo, allora lo sarebbero state anche le altre che avrei conosciuto in futuro!

Per fortuna mi sbagliavo!

Dovremmo tutti ascoltare attentamente per almeno dieci minuti a giornata i nostri amici o parenti, anche quando fanno quei discorsi di cui proprio non ci frega nulla e che ci fanno venire voglia di sbadigliare.

Un giorno potrebbero pensare che vale la pena ascoltare
anche le nostre parole!
Sara ♡

About

Tutti noi abbiamo dei sogni: sogni infranti, sogni nel cassetto, sogni irrealizzabili, sogni segreti…ma cosa sono i sogni infrangibili?
Sono quei sogni che ci aiutano a superare le difficoltà, che ci seguono da sempre, che tutti noi conserviamo in un angolo remoto del nostro Io come un tesoro prezioso che nessuno riuscirà mai a portarci via.

In questo blog diario troverete storie, ricette, pensieri e magari anche qualche sogno che vi parlerà di me, di come vivo e di quello che è vivo intorno a me!

Sara ♡